ROMA – Il Brasile si salva all’ultimo assalto. Una rete di Coutinho al 91′ e una di Neymar al 97′ permettono agli uomini di Tite di superare una Costa Rica tutt’altro che arrendevole. Quella della Selecao è stata una partita complicatissima, decisa dallo stesso giocatore che segnò anche nella gara d’esordio contro la Svizzera e dall’uomo più atteso. Il rischio del secondo pari consecutivo è svanito a San Pietroburgo all’ultimo assalto rendendo la partita contro la Serbia di Kolarov Milinkovic-Savic meno decisiva per le sorti della spedizione russa dei sudamericani.

LE SCELTE – Tite ripropone lo stesso Brasile messo in campo contro la Svizzera all’esordio mondiale. L’unica novità è Fagnersulla destra al posto di Danilo, fuori causa per un problema all’anca. Il Costa Rica punta tutto sulla velocità di Urena e sul talento del proprio capitano Bryan Ruiz.

NEYMAR A SPRAZZI – L’avvio del Brasile è molto complicato. La Costa Rica si difende con ordine e soffoca sul nascere la velocità e la tecnica dei due esterni offensivi Neymar Willian, inesistenti nei primi venti minuti. E’ quasi inevitabile che il primo tentativo verdeoro sia un tiro dalla distanza di Coutinhofuori misura. La squadra di Ramirez non sta a guardare e al 14′ costruisce la più ghiotta palla gol del primo tempo: Gamboasulla destra si divora in velocità Marcelo e mette in area un cross rasoterra sul quale si avventa Borges. Il centrocampista è bravo nell’impatto con il pallone, meno nella mira. La conclusione termina a lato. Il pericolo appena corso scuote la Selecao che con l’evanescente Gabriel Jesus insacca al 25′. Peccato che la posizione dell’attaccante sia chiaramente in fuorigioco: gol giustamente annullato. Passa un minuto e Coutinho si inventa un lancio illuminante per Neymar nello spazio: il controllo del fuoriclasse del Psg è buono ma Navas salva tutto in uscita. Il Brasile prende coraggio e riesce ad avanzare il proprio baricentro. Il problema di Tite è che la manovra si può sviluppare solo sulla sinistra dove agisce l’asse Neymar e Marcelo. Dall’altra parte, infatti, Fagner e l’opaco Willian non riescono mai ad incidere. Gli ultimi minuti del primo tempo non regalano emozioni con la costa Rica che non ha problemi ad arginare una manovra brasiliana troppo prevedibile e lenta.

RIPRESA, ECCO DOUGLAS COSTA – Il Brasile si ripresenta in campo con lo juventino Douglas Costa al posto di Willian e la differenza si vede da subito. Nei primi cinque minuti la Selecao crea almeno tre nitidissime palle gol non sfruttate da NeymarCoutinho Casemiro. Il Brasile è anche sfortunato quando al 50′ Gabriel Jesus centra in pieno la traversa di Navas su un colpo di testa. La Costa Rica è schiacciata dalla velocità di gioco verdeoro e resiste in apena. Al 57′ è Navas a salvare con un miracolo la propria squadra su una conclusione ravvicinata di Neymar. Pochi minuti dopo è Coutinho ad avere un’altra chance sprecata malamente. Le squadre si allungano e gli spazi per il Brasile aumentano, merito anche di un evidente cambio di marcia dei sudamericani rispetto all’abulico primo tempo. Tite inserisce Firmino per Paulinho per una Selecao a trazione anteriore. Per la Costa Rica gli spazi in contropiede diventano praterie e in una di queste ripartenze Ruiz sfiora il gol di testa (miracolosa nella circostanza la chiusura di Miranda). Al 72′ Neymar si divora la palla del vantaggio sfruttando nel peggiore dei modi un assist involontario di Gamboa. E’ questa l’occasione più ghiotta della gara per l’asso del Psg, non ancora al top dopo il lungo infortunio al piede. L’ultimo quarto d’ora è un autentico assedio verdeoro. La fretta di arrivare tiro e una manovra piuttosto confusa non portano però al gol tanto cercato. L’unico vero brivido per la Costa Rica arriva al 79′ quando l’arbitro Kuipers assegna un rigore poi tolto(giustamente) dal Var per una trattenuta ai danni di Neymar. Nell’azione è evidente la simulazione dell’attaccante brasiliano che accentua notevolmente la caduta. Gli ultimi minuti sono adrenalina pura e a far esultare tutto il popolo verdeoro ci pensa ancora lui, Coutinho, che dopo la magia nella gara d’esordio contro la Svizzera firma con una zampata sotto misura la sua marcatura al 91′ cambiando forse in modo decisivo il cammino brasiliano a questo Mondiale. La ciliegina sulla torta la mette poi al 97′ Neymar che su assist di Douglas Costa infila il 2-0 decisivo. La festa della Selecao adesso è completa.

Fonte: Corriere dello Sport.it

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